mercoledì 8 luglio 2009

Sunshine (Danny Boyle, 2007)

[Premetto di aver perso alcune scene del film, quindi la mia recensione non è da ritenere valida, se mai le altre si possono ritenere valide ^___^, in ogni caso eccola:]

Sunshine (Danny Boyle, 2007)


Trama interessante per Danny Boyle, ma non sviluppata a dovere.
Il nostro sole, in un futuro prossimo, è in agonia e sta per spegnersi. Che ne sarà della terra? A questo proposito un gruppo di esperti: scienziati, medici, fisici... sono chiamati a compiere una missione speciale per salvare la terra a bordo della nave spaziale ICARUS 2. Il loro compito è lanciare una bomba direttamente dentro al sole, così che da una stella si generi un'altra stella e la vita nella terra possa essere salvata.
Ma la missione è più insolita che mai: la ICARUS 2 rileva una richiesta di aiuto dalla nave sorella ICARUS 1, lanciata prima di lei nello spazio per compiere la stessa missione, e che tutti credevano perduta ancor prima di riuscire nell'intento...

Se la prima parte del film può risultare in qualche modo intrigante, la seconda parte diventa troppo veloce e confusa, troppe azioni che si susseguono, perdendo quasi il filo.
Gli attori sono bravini, ma nessuno mi ha particolarmente affascinato (vien da chiedersi soprattutto perchè, a parte gli orientali, gli esperti sono così giovani e carini..).
Concludendo, 'Sunshine' non mi ha particolarmente convinta e mi ha lasciata una certa insoddisfazione a fine visione.

Voto finale: 5

lunedì 29 giugno 2009

Gattaca (Andrew Niccol, 1997)


Gattaca (Andrew Niccol, 1997)

Trama interessantissima, ambientata in un futuro prossimo dove la Scienza vince il Caso e la vita di ogni essere umano è già scritta nel DNA ancor prima che venga al mondo. Le nascite controllate equivalgono a una selezione delle caratteristiche migliori della specie, gli individui geneticamente programmati per essere perfetti sono i "Validi", che si differenziano dai comuni nascituri, affidati al Caso, i "Non-Validi". Questi ultimi sono inevitabilmente discriminati, ed è per loro impossibile accedere ai gradini più alti della società.
Vincent Freeman ( Ethan Hawke) è un "Non Valido" e, nonostante tutti i suoi sforzi, ciò a cui può aspirare è essere un uomo delle pulizie. Ma Vincent non si rassegna ed è disposto a tutto pur di coronare il sogno di andare nello spazio...
Una riflessione continua sulla validità dei progressi scientifici, sulle discriminazioni e sul destino degli esseri umani che non potrà mai essere del tutto conosciuto..
Film girato bene, senza troppi effetti speciali pur essendo ambientato in un futuro fantascientifico. Ottima l'interpretazione di Ethan Hawke, Jude Law e Uma Thurman.

Voto finale: 8

sabato 27 giugno 2009

Coraline e la porta magica (Henry Selick, 2009)

Coraline e la porta magica (Henry Selick, 2009)


Un'uscita "fresca, fresca" nelle sale. Un fantasioso e al contempo oscuro racconto del celebre Neil Gaiman (già conosciuto per il romanzo/film "Sturdust" e la collana di fumetti "Sandman"), portato sullo schermo da Henry Selick, regista del famosissimo "A night before Christmas" (prodotto da Tim Burton). Un'accoppiata straordinaria che da vita a uno dei film più belli dell'annata.
Uno sperduto villaggio di montagna, abitato da personaggi alquanto bizzarri. Una casa spettrale e una bambina molto molto curiosa e anche un po' ficcanaso, due genitori occupatissimi e una porta piccina che si apre nel cuore della notte.. le avventure di Coraline iniziano così!
Un mondo paralello pieno di meraviglie, con un'altra-mamma e un altro-papà che la riempiono di attenzioni e regali: sembrerebbe davvero il massimo per una bambina... ma tutto non è come sembra e Coraline potrebbe voler tornare indietro, dalla sua vera mamma e dal suo vero papà!
Un intreccio accattivante che ricorda "Alice nel paese delle meraviglie" di Carroll e "La città incantata" di Miyazaki. Sebbene "Coraline e la porta magica" non riesca ad eguagliare il successo del '93 di "A night before christmas", il lavoro di Selick resta comunque sorprendente e riesce a catturare lo sguardo di bambini e adulti. Ancora più gradevole, poi, se visto in 3D.

Voto finale: 8+/10


giovedì 25 giugno 2009

Ultimatum alla terra (Robert Wise, 1951)


Ultimatum alla terra (Robert Wise, 1951)

Prima ancora che gli alieni invadessero la terra con le loro navi superteconologiche negli ultimi due decenni, poco dopo la fine della seconda Guerra Mondiale, una nave spaziale non identificata atterra su un parco di Washington, mandando in crisi l'intera nazione americana.
L'uomo "astrale" ha lo stesso aspetto di un terrestre, ma la sua razza è andata molto più avanti della nostra: la medicina, la tecnologia e persino i rapporti fra individui sono assolutamente più evoluti!
Ma che cosa vorrà mai quest'uomo astrale, non ben accolto dalle autorità americane? E' perché desidera tanto parlare a tutti i rappresentati delle nazioni del nostro mondo riuniti insieme (impresa che sembra infattibile vista la tensione fra gli Stati)?
E' un invito a riflettere su un mondo diverso, dove gli esseri umani non usano l'energia nucleare per distruggersi a vicenda... se l'uomo continuerà per questa strada, la terra potrebbe essere realmente in pericolo!
Un film di fantascienza senza quegli effetti speciali che a i nostri tempi sono un "must", un film che oggi farebbe forse ridere i più schizzinosi. Ma per chi (come me!) ama la semplicità del cinema di allora, il film è una piacevole visione e, soprattutto, uscito a distanza di due anni dalla seconda Guerra Mondiale, è un messaggio di pace per l'umanità.

Voto finale: 7

mercoledì 24 giugno 2009

Oliver Twist (Roman Polanski, 2005)

Oliver Twist (Roman Polanski, 2005)


Tratto da uno dei romanzi più celebri di Dickens, Roman Polanski porta sullo schermo le avventure dell'orfanello Oliver Twist, seppure con qualche omissione e riadattamento della trama.
Ambientato in una ferrea società inglese dell'800, un ragazzino di appena 9 anni, senza famiglia e senza soldi, si trova ad affrontare diversi personaggi e situazioni estreme. Dai severi e brutali metodi dell'orfanotrofio, Oliver conoscerà la cattiveria dei commercianti che lo prendono per garzone, e dalla mala vita londinese di cui entrerà ingenuamente a far parte, incontrerà, infine, il ricco borghese dai sani valori che desidera aiutarlo.
Se da un lato emerge una critica alla società di quel tempo, lontano dall'idea di uno stato sociale che presta assistenza e cura ai più bisognosi, dall'altro vi è un evidente contrapposizione di classe, che esalta la figura di un borghese gentiluomo, ricco e acculturato, incarnazione dei giusti valori inglesi, in antitesi con il popolo cui la famiglia e in particolar modo i figli, come braccia-lavoro, sono l'unico bene, un popolo che non ha istruzione e va quindi educato.
Bellissima la scenografia di Polanski, i ghetti e gli angoli bui, i mercati londinesi e persino il ponte nebbioso con tutta la sua spettralità. Ottima l'interpretazione di Oliver Twist (Barney Clark), dei furfantelli londinesi e del malvagio Fagin, interpretato da Ben Kingsley.
Per gli amanti del romanzo di Dickens, il drammatico film di Polanski è un'imperdibile visione, per chi invece non ama la letteratura inglese, che propugna i valori borghesi dell'800, il film può risultare un po' monotono e noioso.
In qualunque caso, almeno una visione è meritata per l'ottimo lavoro di regia e scenografia.

Voto finale: 7+/10



martedì 23 giugno 2009

Finalmente sono riuscita a finire Pugni e battiti di ciglia, la raccolta di poesie di Billy Corgan.
Non sono sempre riuscita a capire cosa ci sia dientro le sue parole, quello che leggo non è altro che un riflesso, ciò che IO voglio percepire.
Ho perso di vista Billy Corgan da un po', ma non credo che questa raccolta di poesia dia qualcosa in più rispetto ai vecchi testi degli smashing, che sono pura poesia intagliata di note.
Ho colto qualcosa fra le righe, alcune poesie mi hanno ricordata quella stretta vicinanza con colui che sarà sempre il mio cantautore preferito, la mia affinità con il vecchio leader degli smashing pumpkins.

lunedì 22 giugno 2009

Who watches the Watchmen?

Dopo aver letto V for vendetta.. ecco un altro capolavoro di Moore assolutamente spettacolare.
Descrzione cinica, materialistica, apocalittica.. ma non troppo, di una società che rispecchia la nostra. E i guardiani notturni che posto hanno in questa società? C'è chi li fugge, c'è chi li acclama, c'è chi li usa come arma da guerra e... who watches the Watchmen?
Una storia di guerra e di pace, una riflessione continua sulla società idierna e un derivante senso di angoscia... Perfetta come sempre l'analisi di Moore, bellissimi i disegni di Gibbons!


sabato 20 giugno 2009

Les amants réguliers (P. Garrel, 2005)

E' difficile girare un film sul '68 francese senza cadere negli stereotipi fin troppo conosciuti delle contestazioni violente, la droga e il sesso libero... ecco perchè ho sempre un po' di pregiudizi quando si tratta di raccontare la storia di un'epoca ormai lontana, ma sempre molto discussa.
Ho comunque apprezzato lo sforzo di Garrel, la spontaneità dei suoi personaggi e la sua ripresa "morbida", come se si trattasse di una videocamera dimenticata per caso in una stanza a riprendere per errore le vite di un gruppo di ragazzi, artisti, contestatari, spiriti liberi del '68.

Paragonato ad altri film con il medesimo tema ed inevitabilmente a The Dreamers di Bertolucci, che vede come protagonista lo stesso attore, Louis Garrel (figlio di Philippe), Les amants Réguliers sembra entrare più a fondo nella vita dei personaggi, mostrandoci, non solo la loro eccentrictà e la voglia di disobbedire alla regole della società, ma anche i loro più intimi sentimenti e le loro paure.
Al centro dell'attenzione c'è l'incontro fra François e Lilie, rispettivamente un poeta e una scultrice. Rinchiusi in un mondo tutto loro, questa storia d'amore è un'ode alla passione senza limiti, che sfugge agli stereotipi della società, ma anche al fascino della sofferenza e al tormento dell'anima.

Louis Garrel (François) è probabilmente l'attore più adatto nei panni del giovane francese dall'animo sensibile e poetico, anticonformista e passionale.
Notevole anche l'interpretazione della bella Clotilde Hesme (Lilie).

Philippe Garrel ha scelto il bianco&nero per il suo film, per rimarcare la distanza fra la nostra epoca e il '68 ormai lontano. La durata è di quasi tre ore... il regista voleva evidentemente dare un'immagine dettagliata di quegli anni, scavando nei particolari e dilungandosi nei dettagli, ma il film risulta a mio parere troppo lungo e di conseguenza pesante e un po' noioso.
Probabilmente un lavoro più compatto, che raccoglieva in sé solo le parti più esaurienti del film, avrebbe giovato all'intera pellicola.

Voto finale: 7+/10

giovedì 18 giugno 2009

Una vita esagerata

Una vita esagerata (Danny Boyle, 1997).

Rispetto ad altri lavori di Danny Boyle (Traninspotting, 28 giorni dopo, The millionaire), "Una vita esagerata" non eccelle in modo particolare. Tuttavia, in questa trama apparentemente banale, troviamo ancora lo stile originale e il tocco di classe di Boyle.
Il destino di un uomo e di una donna, si incrocia con quello di due angeli, mandati direttamente dall'arcangelo Gabriele sulla terra, con una missione speciale da compiere, pena la loro esclusione dal paradiso, e disposti a tutto, ma proprio a tutto, pur di concludere l'incarico.
Due vite che si incontrano, quella del giovane Robert, disilluso dalla vita, con pochi soldi in tasca e tanti sogni nel cassetto e quella di Celine, affascinante figlia di un ricco uomo d'affari, che fino a poco prima del loro incontro era il datore di lavoro di Robert.
Una serie di inaspettati eventi che si susseguono a catena, con un unico grande fine: che l'amore predestinato trionfi!
Ottimo il cast, dove brilla un bravissimo Ewan McGregor e un'eccentrica Cameron Diaz.

Voto finale: 7+/10