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lunedì 29 agosto 2016

Perché vedere e rivedere i 400 colpi di Truffaut?
Perché se vogliamo indagare sul senso della libertà umana, della volontà, degli intrecci dei rapporti umani, delle loro cause e dei loro effetti su noi stessi e sul mondo, della sregolatezza come risposta alla noia, allora forse questo film non passerà mai di moda. E certi momenti della vita non hanno mai età.
C’è tanto da dire in merito, ma di parole non dovremmo mai usarne tante per spiegare ciò che in fondo conosciamo, dovremmo sempre lasciare degli spazi vuoti, non colmati, non ridotti a pochi termini circoscritti.
La sottigliezza dei rapporti umani nella pre-adolescenza, il loro impatto, ma anche la dimostrazione di una forza d’animo, quella volontà di vivere che spinge l’uomo oltre gli spazi angusti di una vita piccola e limitata. Il senso dell’amicizia, che non importa poi se andrete nei meandri peggiori dell' essere, l’amico è quella presenza costante, il tuo specchio, senza il quale non potresti mai misurarti con te stesso.

Il desiderio. Il desiderio vuoto di nulla, il desiderio effimero e infine quel desiderio conscio e inconscio che non ti abbandona un istante, ed è lì che la vita ti conduce, esattamente come nel finale di questo film.


martedì 3 maggio 2011

Harlod e Maude (Hal Ashby, 1971)

Credo di poter dire che è uno dei migliori film che inneggiano alla vita, in tutta la pienezza e la sua brevità.
Un film di classe, comico, triste, divertente, commovente. Uno di quelli che finita la pellicola ti lascia così... intento a riflettere su cosa è la vita e come deve essere vissuta.

voto 8/10



sabato 23 aprile 2011

C.R.A.Z.Y. (Jean-Marc Vallée, 2005)

Bello ed estremamente toccante...
(E mi sono anche innamorata del protagonista!)



Voto: 8/10

giovedì 17 marzo 2011

Il cigno nero (Darren Aronofsky, 2011)


E così lo scorso mese è tornato al cinema Aronofsky.
Vorrei dire che Black Swan mi è piaciuto quanto Requiem for a dream e The Fountain, ma non posso....
In ogni caso è un bel film, ben fatto e ben strutturato, angosciante quanto basta per farmi adorare Aronofsky e le sue riprese. Ho trovato un po' ridondante e piatta la seconda metà del film, ma il finale è eccezionale, e poi è emozionante vedere ballare il lago dei cigni e inscenare un dramma interiore sulle sue note.

PS Ho capito che Nathalie Portman è la mia attrice preferita.. sono contenta che si sia portata a casa un oscar!

voto: 8/10





domenica 20 febbraio 2011

Mr. Nobody (Jaco Van Dormael, 2009)

Uno dei film più belli usciti in questi ultimi anni, senza niente da obiettare.
Anche stavolta il tema centrale è il tempo e le sue infinite possibilità. Cosa accadrebbe se. Come un singolo istante, una scelta anziché un'altra, determina il corso di una vita umana...
Un riflessione costante sull'esistenza. Fantascienza e sentimento si intrecciano lungo il corso della storia, che ipnotizza lo spettatore per quasi due ore e mezza.
Fra tutte spicca l'interpretazione di Jared Leto (Nemo Nobody), la cui bellezza, per altro, non resta inosservata *__*

Voto 9/10

lunedì 29 giugno 2009

Gattaca (Andrew Niccol, 1997)


Gattaca (Andrew Niccol, 1997)

Trama interessantissima, ambientata in un futuro prossimo dove la Scienza vince il Caso e la vita di ogni essere umano è già scritta nel DNA ancor prima che venga al mondo. Le nascite controllate equivalgono a una selezione delle caratteristiche migliori della specie, gli individui geneticamente programmati per essere perfetti sono i "Validi", che si differenziano dai comuni nascituri, affidati al Caso, i "Non-Validi". Questi ultimi sono inevitabilmente discriminati, ed è per loro impossibile accedere ai gradini più alti della società.
Vincent Freeman ( Ethan Hawke) è un "Non Valido" e, nonostante tutti i suoi sforzi, ciò a cui può aspirare è essere un uomo delle pulizie. Ma Vincent non si rassegna ed è disposto a tutto pur di coronare il sogno di andare nello spazio...
Una riflessione continua sulla validità dei progressi scientifici, sulle discriminazioni e sul destino degli esseri umani che non potrà mai essere del tutto conosciuto..
Film girato bene, senza troppi effetti speciali pur essendo ambientato in un futuro fantascientifico. Ottima l'interpretazione di Ethan Hawke, Jude Law e Uma Thurman.

Voto: 8/10

sabato 27 giugno 2009

Coraline e la porta magica (Henry Selick, 2009)

Coraline e la porta magica (Henry Selick, 2009)

Un'uscita "fresca, fresca" nelle sale. Un fantasioso e al contempo oscuro racconto del celebre Neil Gaiman (già conosciuto per il romanzo/film "Sturdust" e la collana di fumetti "Sandman"), portato sullo schermo da Henry Selick, regista del famosissimo "A night before Christmas" (prodotto da Tim Burton). Un'accoppiata straordinaria che da vita a uno dei film più belli dell'annata.
Uno sperduto villaggio di montagna, abitato da personaggi alquanto bizzarri. Una casa spettrale e una bambina molto molto curiosa e anche un po' ficcanaso, due genitori occupatissimi e una porta piccina che si apre nel cuore della notte.. le avventure di Coraline iniziano così!
Un mondo paralello pieno di meraviglie, con un'altra-mamma e un altro-papà che la riempiono di attenzioni e regali: sembrerebbe davvero il massimo per una bambina... ma tutto non è come sembra e Coraline potrebbe voler tornare indietro, dalla sua vera mamma e dal suo vero papà!
Un intreccio accattivante che ricorda "Alice nel paese delle meraviglie" di Carroll e "La città incantata" di Miyazaki. Sebbene "Coraline e la porta magica" non riesca ad eguagliare il successo del '93 di "A night before christmas", il lavoro di Selick resta comunque sorprendente e riesce a catturare lo sguardo di bambini e adulti. Ancora più gradevole, poi, se visto in 3D.

Voto: 8,5/10 (Ricordiamoci che la storia è pur sempre del grande Neil)


martedì 16 giugno 2009

Kin Dza Dza (Georgi Daneliya, 1986).

Kin Dza Dza (Georgi Daneliya, 1986).

Essere teletrasportati inaspettatamente su un altro pianeta può essere un'avventura molto molto avvincente, ma anche una grossa seccatura...
Su Kin Dza Dza vigono folli gerarchie, i patsak sono costretti a stare in gabbia di fronte ai chatlaniani, i fiammiferi sono merce pregiata, usati per deliberare chi deve inchinarsi di fronte a un altro...
In una società tecnologicamente più avanzata, dove si comunica prevalentemente per telepatia, ma con un sistema politico (?) decisamente barbarico, si confronteranno i due personaggi russi, incappati per errore nel pianeta.
Alla ricerca disperata di un "gravistapa" per poter tornare a casa, i due terrestri avranno modo di conoscere le dinamiche sociali di Kin dza dza e di mettersi costantemente alla prova, mostrando le loro abilità nel dialogare con gli "stranieri", nello scambio di merci, nella persuasione.. finendo col mettere a dura prova anche gli stessi sentimenti umani di amicizia e fratellanza, che non sembrano essere contemplati in quell'altro mondo.
Un imperdibile capolavoro, il ritratto cinico di una società apparentemente all'avanguardia, dove non c'è posto per l'uguaglianza e la fratellanza, un'estremizzazione del razzismo e del classismo, che è probabilmente una chiara e provocante allusione alla nostra odierna civiltà.
Il tutto visto dagli occhi di due tipici abitanti dell'ex Unione Sovietica, con il loro modo di vivere e le loro abitudini.
Un meritato 10 agli attori e alla scenografia.

Voto: 10/10